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Pasta alla crudaiola: freschezza, gusto e semplicità in un unico piatto

Pasta alla crudaiola con pomodorini, basilico, Parmigiano e pinoli: una ricetta fresca, semplice e gustosa, ideale per un pranzo estivo.

Antonella Di Lullo

Biologa Nutrizionista

Pasta alla crudaiola: ricetta e caratteristiche nutrizionali

La ricetta

Tipo di piatto
Primo piatto
Preparazione
20 min
Cottura
12 min
Porzioni
1

Ingredienti

  • 60–70 g di pasta secca
  • 5 pomodorini crica
  • Qualche foglia di basilico fresco
  • Piccolo ciuffo di prezzemolo
  • Un cucchiaio di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 5–6 mandorle oppure una piccola quantità di pinoli
  • Olio extravergine di oliva
  • Sale marino q.b.

Preparazione

  1. Mentre la pasta cuoce in abbondante acqua, laviamo i pomodorini e tagliamoli a piccoli pezzi. Tritiamo grossolanamente il prezzemolo e il basilico, lasciandoli crudi.

  2. Quando la pasta è al dente, scoliamola e condiamola subito con pomodorini ed erbe aromatiche. Aggiungiamo il Parmigiano Reggiano, i pinoli oppure le mandorle tritate e completiamo con un filo di olio extravergine di oliva a crudo.

  3. Il sale può essere aggiunto solo alla fine e in quantità moderata.

Introduzione

La pasta alla crudaiola è una preparazione semplice e tipicamente estiva, nella quale la pasta calda viene condita con ingredienti utilizzati prevalentemente a crudo. Pomodorini, basilico, prezzemolo, olio extravergine di oliva, Parmigiano Reggiano e frutta secca creano un piatto gustoso e aromatico, caratterizzato dalla presenza contemporanea di carboidrati, grassi insaturi, proteine e micronutrienti.

Dal punto di vista della Bioterapia Nutrizionale, la modalità di preparazione degli alimenti riveste particolare importanza: utilizzare parte degli ingredienti senza cottura permette di conservarne maggiormente caratteristiche organolettiche e alcuni nutrienti sensibili al calore.

Perché è interessante dal punto di vista nutrizionale?

La pasta rappresenta principalmente la componente glucidica del piatto e fornisce energia. L'abbinamento con Parmigiano e frutta secca rende però la preparazione più articolata dal punto di vista nutrizionale.

Il Parmigiano Reggiano apporta proteine ad elevato valore biologico e calcio, mentre mandorle e pinoli contribuiscono con grassi prevalentemente insaturi, minerali e altri micronutrienti.

L'olio extravergine di oliva, utilizzato a crudo, rappresenta la principale fonte lipidica della ricetta e apporta acido oleico e composti antiossidanti.

Pomodorini ed erbe aromatiche completano il piatto con colore, profumo e sostanze bioattive. Il pomodoro, in particolare, contiene licopene e altri carotenoidi, mentre basilico e prezzemolo permettono anche di aumentare la sapidità percepita senza dover eccedere con il sale.

La crudaiola all'interno di un pasto completo

La pasta alla crudaiola può essere inserita facilmente all'interno di un'alimentazione equilibrata. La composizione del resto del pasto dipenderà però dalle necessità individuali.

In alcuni casi può essere accompagnata semplicemente da una porzione di verdure; in altri può essere necessario modificare la quantità di pasta, Parmigiano o frutta secca oppure associare una diversa fonte proteica.

È proprio questo uno dei principi fondamentali della nutrizione: non esiste un alimento o una ricetta adatta indistintamente a tutti, ma esiste il modo più appropriato di inserirla nel contesto alimentare della singola persona.

Quando prestare attenzione

La presenza di Parmigiano, mandorle o pinoli richiede particolare attenzione in caso di allergie o intolleranze specifiche. Anche la quantità di sale e formaggio deve essere valutata individualmente nelle persone che necessitano di un maggiore controllo dell'apporto di sodio.

In presenza di patologie metaboliche, gastrointestinali o di altre condizioni cliniche, quantità e abbinamenti devono essere adattati nell'ambito di un piano alimentare personalizzato.

Il consiglio della nutrizionista

Una ricetta semplice come la pasta alla crudaiola dimostra come anche un primo piatto possa diventare nutrizionalmente interessante attraverso la scelta degli ingredienti, le quantità, gli abbinamenti e le modalità di preparazione.

Mangiare bene non significa necessariamente preparare piatti complicati: spesso sono proprio le ricette della tradizione, opportunamente contestualizzate, a rappresentare una soluzione pratica e piacevole per la quotidianità.

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