La ricetta
- Tipo di piatto
- Primo piatto
- Preparazione
- 15 min
- Porzioni
- 1
Ingredienti
- 70–80 g di pasta, preferibilmente di buona qualità
- 1 spicchio di aglio
- 1–2 cucchiai di olio extravergine di oliva
- peperoncino fresco o secco, secondo tolleranza
- prezzemolo fresco, facoltativo
- sale q.b.
Preparazione
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Portare a ebollizione l'acqua, salarla moderatamente e cuocere la pasta, mantenendola al dente.
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Nel frattempo versare l'olio extravergine di oliva in una padella e aggiungere lo spicchio d'aglio leggermente schiacciato o tagliato. Unire il peperoncino.
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Il passaggio più importante è la gestione della temperatura: l'aglio deve scaldarsi dolcemente nell'olio senza bruciare e senza diventare eccessivamente scuro. Una cottura troppo aggressiva, infatti, modifica sia il sapore sia le caratteristiche organolettiche del condimento.
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Scolare la pasta al dente conservando una piccola quantità della sua acqua di cottura. Trasferirla nella padella e completare rapidamente la preparazione, aggiungendo, se necessario, poca acqua di cottura per amalgamare il condimento.
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A fuoco spento è possibile completare con un piccolo filo di olio extravergine di oliva a crudo e, se gradito, del prezzemolo fresco tritato.
Introduzione
La pasta aglio, olio e peperoncino è un piatto semplice della tradizione mediterranea che può essere preparato prestando particolare attenzione non soltanto agli ingredienti, ma anche alle modalità di cottura e alla loro combinazione.
L'obiettivo è ottenere un piatto gustoso e digeribile, preservando il più possibile le caratteristiche degli alimenti ed evitando cotture eccessive dell'olio e dell'aglio.
Perché è importante non bruciare l'aglio?
Nella preparazione bioterapica la modalità di cottura assume un ruolo importante. L'aglio non dovrebbe essere sottoposto a temperature eccessive: deve insaporire l'olio senza arrivare alla bruciatura.
Anche l'olio extravergine di oliva va trattato con attenzione. Una parte può essere utilizzata durante la breve preparazione del condimento e una piccola quantità può essere aggiunta a crudo alla fine, valorizzandone aroma e caratteristiche nutrizionali.
Il ruolo del peperoncino
Il peperoncino rende il piatto più aromatico e apporta capsaicina, il composto responsabile della caratteristica sensazione piccante.
La quantità deve comunque essere personalizzata: non tutte le persone lo tollerano allo stesso modo e, in presenza di particolari disturbi gastrointestinali, può essere opportuno limitarlo o evitarlo.

Un piatto semplice, ma da contestualizzare
Può essere inserita in un pasto insieme a una verdura e frutta di stagione opportunamente scelta e, quando necessario, a una fonte proteica, costruendo il pasto in relazione agli obiettivi nutrizionali della persona.
Il consiglio della nutrizionista
La pasta, aglio, olio e peperoncino si presta per essere utilizzata efficacemente in tutte le patologie infiammatorie del sistema digerente (NON IN FASE ACUTA), situazioni cliniche che richiedono un apporto energetico, ma si giovano dell’azione antibatterica e cicatrizzante dell’aglio e del peperoncino. Essa esplicherà una funzione di stimolo epato-biliare, utile nelle diete dimagranti, ma anche nelle gastriti ipotoniche e nella stipsi da ipofunzione del fegato. La sedazione indotta dal triptofano contenuto nella pasta sarà potenziata dall’aglio, per cui la preparazione sarà indicata nei casi di insonnia e ipereccitabilità neurologica. Rare le controindicazioni, ad eccezione delle crisi ipertensive acute e dell’intolleranza specifica al peperoncino. Nei malati oncologici in trattamento il soffritto attiverà la secrezione gastrica e stimolerà le vie biliari, mentre la capsaicina del peperoncino contribuirà ai processi di detossificazione e dei loro cataboliti.
Le indicazioni riportate hanno carattere divulgativo e non sostituiscono una valutazione nutrizionale personalizzata.