La ricetta
- Tipo di piatto
- Contorno
- Preparazione
- 10 min
- Cottura
- 10 min
- Porzioni
- 1
Ingredienti
- 300 g scarola cruda
- 1 spicchio di aglio
- due cucchiai di olio EVO
- sale fino quanto basta
- peperoncino facoltativo
Preparazione
-
Elimina le foglie più esterne della scarola e lavala accuratamente sotto acqua corrente.
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Porta a bollore una pentola d’acqua e sbollenta la scarola per pochi minuti.
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Scola bene la scarola e lascia eliminare l’acqua in eccesso.
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In una padella scalda l’olio extravergine di oliva con uno spicchio d’aglio leggermente schiacciato.
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Quando l’aglio è appena dorato, aggiungi la scarola e falla insaporire per alcuni minuti mescolando delicatamente.
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Regola di sale solo a fine cottura. Se gradito, aggiungi una piccola quantità di peperoncino.
Scarola: semplice, versatile e protagonista della cucina mediterranea
La scarola è una verdura a foglia appartenente alla famiglia delle cicorie e può essere consumata sia cruda sia cotta. La modalità di preparazione ne modifica consistenza, gusto e caratteristiche del piatto.
Nella versione ripassata, la scarola viene prima sbollentata brevemente e successivamente insaporita in padella con olio extravergine di oliva e aglio. Si ottiene così un contorno dal sapore più deciso, ricco di vitamina E. Per una maggiore digeribilità si può aggiungere del pomodoro che agevola il fegato, ma non se si soffre di reflusso. Se si aggiunge la cipolla si intensifica l’effetto diuretico.
La presenza dell’olio extravergine di oliva rende il piatto più completo dal punto di vista gastronomico e favorisce l’utilizzo delle vitamine liposolubili naturalmente presenti nelle verdure.
Per rendere la preparazione più ricca si possono aggiungere, secondo le esigenze individuali, piccole quantità di pinoli, olive, capperi oppure uvetta. Queste varianti modificano però anche l’apporto energetico e di sale della ricetta.
La scarola ripassata può accompagnare secondi piatti a base di pesce, carne bianca, uova oppure essere inserita in un pasto insieme a una fonte di cereali.
Consiglio della nutrizionista: se si soffre di diabete la preparazione migliore è senza pomodoro. Se si vuole alleggerire il sovraccarico renale, meglio cruda.
La quantità e gli abbinamenti vanno sempre adattati alle necessità individuali e all’eventuale presenza di condizioni cliniche.
Tratto da Bioterapia Nutrizionale